Negli uomini del nostro tempo si verifica un fenomeno sorprendente: essi aspirano alla meditazione perchè avvertono, qualunque sia la loro ideologia, o la loro fede, che a causa della tensione e della febbrilità della vita moderna, rischiano di perdere la parte migliore e più autentica di se stessi.

STAGE DI MEDITAZIONE IN SASSARI (28 ottobre 2007)- "LA DISCESA A ZERO E L'AMICIZIA"

.... E che nell'amicizia non vi sia altro scopo se non una maggiore conoscenza dello spirito. Perchè l'Amore che cerca qualcosa di diverso dallo scoprire il suo stesso mistero non è amore: è come gettare una rete e pescare solo cose inutili.
Per un amico fate del vostro meglio ... cercatelo sempre quando avete del tempo da vivere. Perchè sarà il suo a colmare le vostre mancanze ma non i vostri vuoti....
(Kahlil Gibran)

"La discesa a zero e l'amicizia": ecco il tema dello stage di meditazione che si è tenuto il 28 ottobre 07, presso il centro di accoglienza delle suore vincenziane, in Sassari, via Solari 6.

Nella prima parte abbiamo cercato di imparare a svolgere l'esercizio della "discesa a zero". Si comincia con il rilassamento del corpo, cercando di parlare il suo linguaggio: l'immobilità.
Poi il rilassamento delle emozioni, attraverso l'ascolto del respiro.
Infine, naturalmente, il silenzio della mente, attraverso l'acquietarsi dei pensieri.

Una "discesa a zero" fatta con calma, prendendo il tempo necessario per assimilarne i contenuti. L'esercizio, infatti, è un "traghetto", che ci porta verso i lidi dell'amicizia, dell'apertura agli altri. E' questo lo scopo nel farlo ...



Nella seconda parte dello stage ci siamo dedicati al tema: "l'amicizia".
Esso è elemento connaturato al nostro essere che, come una pianta, ha bisogno di essere curato, innaffiato e vivere in un terreno ben concimato ed arato.

E' importante, nella vita di ciascuno, coltivare amicizie disinteressate, trasparenti, quanto meno fondate sull'affinità e condivisione di obiettivi, valori, motivazioni.
Questo è emerso nelle condivisioni che, in piccoli gruppi, abbiamo svolto nello splendido giardino della casa, cosparso di siepi di fiori colorati.

"Agire in modo tale da considerare sempre l'uomo come un fine, mai soltanto come un mezzo" (Kant) può essere rapportato al detto evangelico "ama il prossimo tuo come te stesso."

Nella Eucaristia, che ha chiuso la mattinata di ritiro, ci è stato detto che questo fiore dura se ciascuno coltiva in se dei valori forti, che non tramontano mai.

Grazie alla meditazione! alla scuola di Padre Piras, che ci aiuta in questa ricerca e che salutiamo con caloroso affetto ...

V.S.