Negli uomini del nostro tempo si verifica un fenomeno sorprendente: essi aspirano alla meditazione perchè avvertono, qualunque sia la loro ideologia, o la loro fede, che a causa della tensione e della febbrilità della vita moderna, rischiano di perdere la parte migliore e più autentica di se stessi.

CAMMINATA DI MEDITAZIONE IN ALGHERO, PARCO DELLE PRIGIONETTE, LOC. PORTO CONTE (27 aprile 2008)

Ripercorrere le tappe della meditazione in mezzo alla natura: questo il contenuto della mattinata di meditazione.

In assoluto silenzio, abbiamo percorso un viaggio di consapevolezza nel parco delle Prigionette, in località Porto Conte (Alghero).

Dopo un breve esercizio di rilassamento, siamo partiti in fila indiana, in mezzo al bosco.
Il motto che ci siamo dati è quello Zen: "cerchiamo di non pensare o, meglio, di ascoltare il nostro respiro. Ogni volta che un pensiero ci ritornerà in mente, ascoltiamo il nostro respiro: ritorniamo lì, come alla fonte."

Le soste hanno evocato quelle del celebre racconto del "Monte Athos", di Jean Yves Leloup, che parla di un giovane francese che vuole imparare a meditare e che inizia partendo dalla natura.

Impara dalla montagna ...

"Quando mi sono trovata di fronte alla montagna, il primo impulso che mi è venuto è stato quello di salirci sopra, per vedere che cosa avrei visto dalla cima .... Poi, ho pensato che se non mi fossi fermata a contemplarla, non ne avrei colto l'essenza ... la sua immobilità, il suo radicamento ..."
Così si è espressa una meditante nella condivisione finale.
E ancora, un'altra testimonianza: "spesso mi faccio tante domande. Mi chiedo se sia una brava madre, se sia una buona lavoratrice, se faccio tutto quanto il possibile .... E queste domande spesso mi angosciano, perchè mi sembra di non fare mai abbastanza. La montagna mi insegna che io, prima di tutto quello che faccio, esisto. Io sono, a prescindere da quello che faccio o meno! Questa considerazione mi ha dato una grande pace






Impara dal fiore...

"Guardando il fiore che avevo davanti a me, ho notato la sua flessibilità di fronte al soffio del vento: lo stelo si piegava e poi ritornava dritto, a orientarsi verso la luce, a splendere con la sua bellezza".
Così è accaduto anche a me: in un periodo della mia vita, alcune difficoltà mi hanno piegato. Ho avuto pazienza e fiducia, le ho superate e ho ricominciato a sorridere."














Impara dal mare....

In questa tappa, ci siamo seduti ai bordi della scogliera a picco sul mare.
Si sentiva il rumore delle onde che si infrangevano sugli scogli. In alcuni momenti abbiamo avuto la sensazione di respirare all'unisono con il mare, di essere una cosa sola, avvolti da un grande mistero....












Queste alcune pennellate della nostra meditazione.



Il "canto degli uccelli" (.... "l'ultima" tappa del racconto di Leloup), chiassoso e allegro, e stato sempre presente e ci ha accompagnato per tutta la mattinata. Già! Un "canto" di gioia, di festa!

Alle 13,00, con la condivisione, è terminata la meditazione. Poi, alcuni si sono trattenuti per il pranzo in mezzo al bosco, altri sono tornati a casa.