Negli uomini del nostro tempo si verifica un fenomeno sorprendente: essi aspirano alla meditazione perchè avvertono, qualunque sia la loro ideologia, o la loro fede, che a causa della tensione e della febbrilità della vita moderna, rischiano di perdere la parte migliore e più autentica di se stessi.

INCONTRO DI MEDITAZIONE CON IL PADRE DAVIDE MAGNI S.J. A SASSARI E AD ALGHERO

Nei giorni del 24 e 25 ottobre, il gesuita padre Davide Magni, si è recato a Sassari e ad Alghero per incontrare i meditanti di questa scuola e promuovere i corsi che inizieranno a gennaio 2015.

Padre Davide ha svolto delle lezioni di presentazione dei corsi in un modo nuovo per la Scuola e cioè facendo svolgere ai partecipanti un esercizio di rilassamento e concentrazione

Un esercizio svolto per gradi. Per prima cosa, l'attenzione al corpo, che non è una macchina da usare ma è il "tempio dello Spirito", cioè la casa nella quale abitiamo noi, con tutta la nostra ricchezza. Una casa che deve essere ben custodita e curata. Quindi, una posizione comoda, ma con la schiena dritta ed i piedi ben piantati per terra.

Poi il respiro, che entra in noi dandoci la vita: attenzione al suo percorso dentro di noi, alla sua profondita, all'energia vitale e rilassante che ci porta.

Da ultimo, il "mantra", una piccola frase da accompagnare al ritmo del respiro, che può riflettere uno stato d'animo che abbiamo, oppure un desiderio, lanciato al cielo come un sassolino infuocato. Quella frase "respirata" trasforma, in poco tempo la nostra persona, centrandola, rilassandola e focalizzandola verso il suo obiettivo. Si vede la stessa realtà di prima in un modo nuovo!

Come al solito, padre Davide ha assegnato il compito a casa: "provare per credere". Conta l'esperienza, più che le parole udite da un altro.

Dopo la meditazione, ci siamo spostati in un'altra sala per condividere il benvenuto a padre Davide in un incontro conviviale.

Nelle foto, alcuni momenti della festa a Sassari.

Grazie padre Davide per essere qui! E benvenuto fra noi!



Leggi l'intervista di padre Davida al quotidiano L'Unione Sarda