Negli uomini del nostro tempo si verifica un fenomeno sorprendente: essi aspirano alla meditazione perchè avvertono, qualunque sia la loro ideologia, o la loro fede, che a causa della tensione e della febbrilità della vita moderna, rischiano di perdere la parte migliore e più autentica di se stessi.

STAGE DI MEDITAZIONE PRESSO IL MONASTERO BENEDETTINO DI S. PIETRO DI SORRES (Borutta) - 24 maggio 2015

IL DONO DELLO SPIRITO

E' ormai un appuntamento tradizionale il ritiro di S. Pietro di Sorres, che si è svolto presso il monastero benedettino di Sorres (Borutta) a conclusione dei corsi di meditazione svolti quest’anno in Sardegna.

Presenti 140 partecipanti delle Scuole di Cagliari, Sassari, Alghero ed Oristano per condividere l'esperienza di un anno di meditazione appena trascorso.

Questo è avvenuto proprio nel giorno della Pentecoste (50 giorni dopo Pasqua), il giorno della manifestazione dello Spirito.

Che cosa è lo Spirito?

E' una energia, simboleggiata da un fuoco interiore che ci spinge ad agire per il bene, ma anche una brezza leggera, che raffigura la sensazione di una vita serena, ben spesa per gli altri. A noi la decisione, di come valorizzare questa energia che è in noi, se indirizzarla in azioni positive, in scelte coerenti con i valori in cui crediamo, oppure se disperderla, facendo finta che non esista.

Plasticamente i cinesi la rappresentano come un come un fuoco che nasce dal centro della terra, che penetra in noi e ci avvolge. Un fuoco che non brucia, se lo sappiamo ascoltare, ma che valorizza ciò che sentiamo e ci guida a ciò a cui aspiriamo.

Nella prima meditazione, padre Davide ci ha guidato all'ascolto di questa energia silenziosa, facendoci riportare alla mente, al cuore e alle sensazioni corporee i ricordi dei momenti importanti in cui ci siamo sentiti veramente amati da qualcuno.

Nella seconda meditazione, abbiamo diffuso questa energia agli altri, facendone un dono. Infatti, che cosa è lo Spirito, se non un dono che riceviamo e ridoniamo? Un dono che non può rimanere fermo, ma circola continuamente. Uno scambio fra noi e gli altri.

Nell'Eucaristia i sacerdoti erano vestiti di rosso, il simbolo di questo fuoco interiore, che irrompe dall'alto, ci attraversa e poi, attraverso di noi, si diffonde.

E il dono di questa giornata è proseguito con il pranzo, dove abbiamo fatto amicizia fra di noi: alcuni hanno pranzato in monastero, altri al sacco.

Dopo pranzo una condivisione in piccoli gruppi, dove abbiamo donato la nostra esperienza ed ascoltato il dono che gli altri hanno fatto della loro. Anche qui, uno scambio, che ha lasciato tutti contenti.

Al termine, una testimonianza di Alberto e Maurizio che, con la musica dal vivo, immagini e filmati mozzafiato, hanno raccontato la straordinaria esperienza di padre Piras e della Scuola di Meditazione. Molti di noi si sono commossi ed è scappata qualche lacrima nascosta... Anche questo un dono dello Spirito, per guardare avanti con fiducia.

Al termine la tradizionale foto di gruppo.

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