Negli uomini del nostro tempo si verifica un fenomeno sorprendente: essi aspirano alla meditazione perchè avvertono, qualunque sia la loro ideologia, o la loro fede, che a causa della tensione e della febbrilità della vita moderna, rischiano di perdere la parte migliore e più autentica di se stessi.

STAGE DI MEDITAZIONE PRESSO IL MONASTERO BENEDETTINO DI S.PIETRO DI SORRES (Borutta) (24 maggio 2009)

"Lo Spirito soffia dove e come vuole.... Mi ha portato a conoscere la Scuola di Meditazione a Cagliari, a frequentarla per tutto l'anno. Ho ritrovato pace, serenità e forza ... Ed ora io, che quasi mai vado in Chiesa, mi trovo addirittura in un Monastero, il regno della meditazione e del silenzio!"

Ecco le parole di un meditante di Cagliari, che descrivono bene cosa ha mosso i più di 100 partecipanti allo stage a venire presso il Monastero di S. Pietro di Sorres a conclusione di quest'anno di lezioni di Meditazione che sono fiorite a Cagliari, Sassari, Alghero e, da ultimo, anche a Bonorva.

Alcuni meditanti di Cagliari sono arrivati nel Monastero dal sabato 23 e sono entrati subito nel clima spirituale del luogo, partecipando alle preghiere dei monaci, che scandiscono i tempi delle loro giornate.
Dopo la meditazione Yoga sulla candela, svolta in tarda serata, i meditanti si sono affidati al sonno ritirandosi in silenzio nella camere.

La domenica mattina sono arrivati gli altri meditanti, accompagnati da Padre Piras.
Alle 10.00, con l'esercizio della discesa a zero, è cominciata la meditazione in una sala gremita, tanto che alcuni si sono dovuti sedere per terra.

La visualizzazione proposta da Padre Piras era proprio quella della Basilica di Sorres, costruita con grande fede, molto frequentata poi, nel corso di secoli, abbandonata e semi distrutta, quindi, intorno agli anni '50, ricostruita. Una metafora, dietro la quale si cela la Chiesa di oggi e, con essa, noi stessi che siamo suoi membri.

A seguire, la celebrazione dell'Eucaristia e, in particolare, della festa dell'Ascensione di Gesù al cielo. Che cosa significa "Ascensione"? se non che nei nostri rapporti quotidiani - diceva l'abate del Monastero - noi possiamo vedere le persone che ci stanno vicino con occhi nuovi? Più sensibili? Più profondi? Vivere meglio e in modo più autentico la nostra quotidianità?

Dopo la Messa abbiamo fatto amicizia fra di noi.
La maggior parte ha pranzato nel Monastero, "facendo troppo chiasso", secondo alcuni .... Ma si sa! Ci devono essere anche gli scambi di parole e di risate!
Altri hanno pranzato al sacco presso il bosco, che circonda la basilica, dal quale si può vedere il bellissimo panorama della valle del Mejlogu.






Di pomeriggio la meditazione della Scuola è proseguita con le condivisioni in piccoli gruppi e poi, tutti insieme, con Padre Piras.

E' emersa una discussione sulla Chiesa di oggi. Si possono sottolineare due punti:

  1. La spiritualità è parte essenziale di ogni persona. Come tale deve essere riscoperta, curata e preservata, perchè aiuta a vivere una vita bella e fruttuosa. Si riscopre aiutando le persone bisognose che vivono a contatto con noi e si custodisce con la meditazione.
  2. Se ognuno di noi sviluppa la propria spiritualità e si apre agli altri ed alla vita, ciò può costituire una forte spinta, dal basso, che aiuta il rinnovamento della Chiesa.....Come il lievito che fa fermentare la pasta!

Grazie a tutti i partecipanti e soprattutto a Padre Piras che, sfidando il caldo e la fatica, ha partecipato a questa giornata!