Negli uomini del nostro tempo si verifica un fenomeno sorprendente: essi aspirano alla meditazione perchè avvertono, qualunque sia la loro ideologia, o la loro fede, che a causa della tensione e della febbrilità della vita moderna, rischiano di perdere la parte migliore e più autentica di se stessi.

STAGE YOGA DI ALGHERO (24 aprile 2005)

Tema: la "paura".

Ha riscosso molto successo questo stage. Lo testimonia l'elevato numero di partecipanti: 57, di cui 38 si sono fermati al pranzo.

Lo stage è iniziato alle 9.00 con un esercizio, svolto da Padre Piras, sulla disidentificazione dalle sensazioni corporee, dai desideri e dalle emozioni, tutti elementi, questi, che ci fanno identificare con le nostre varie paure e che ci impediscono di conoscerle e di dominarle.

Dopo questo esercizio, ognuno ha meditato in silenzio per conto suo, scrivendo le sue impressioni, le sue paure e le sue aspettative in un foglietto bianco.

All'offertorio, durante la celebrazione dell'Eucaristia, ciascuno ha idealmente presentato questo foglietto a Gesù, chiedendo di essere ascoltato ed esaudito.

Quindi, ci siamo riuniti in cinque piccoli gruppi per confrontarci sulle nostre esperienze, soprattutto sul modo con il quale concretamente siamo risusciti a dominare o vincere certe paure.

Durante l'Eucaristia, abbiamo fatto la condivisione generale con Padre Piras e sono emersi alcuni spunti di riflessione

  • Le paure maggiori le inventiamo noi!
  • La nostra debolezza psicologica ci danneggia nel cercare di affrontare le paure.
  • La società, specie la televisione, offre modelli di perfezione, di persone che non hanno paura, e ciò non ci aiuta.
  • Da bambini avevamo paura del buio. Ora abbiamo altre paure. La paura è una compagna della nostra vita e non dobbiamo sforzarci di allontanarla, ma saperci convivere, sapendo che è parte della nostra natura umana che è debole.

Abbiamo posto alcune domande a Padre Piras:

  • Come si supera la paura? (R) Una strada fondamentale è di impegnarci a fondo in ciò che stiamo facendo, impegnarci con la mente ed il nostro cuore, con tutta la nostra persona, senza divisioni. La concentrazione ci aiuta a fare bene quello che stiamo facendo ed a vivere bene il presente. Il passato serve solo per aiutarci a vivere meglio il presente e per non ripetere gli errori che abbiamo fatto.
  • Un altro modo sicuro per superare la paura è ringraziare per i doni che abbiamo ricevuto (nostre qualità positive, la salute, etc). Su quei doni possiamo sempre fare leva per risollevarci, per continuare a vivere. Quei doni per noi si moltiplicano, se li spendiamo per gli altri. E la paura silenziosamente e nascostamente lascia il posto ad altre cose belle ....
  • La fede e la consapevolezza aiutano a superare le nostre paure ed a vivere bene nel presente. Come far crescere la fiducia se siamo in uno stato di buio e di paura? (R) Dobbiamo pensare alla nostra storia personale: altre volte ne siamo usciti. Ne usciremo anche questa volta.
  • La paura della morte è la madre delle nostre paure. (R) E' naturale che questa paura ci sia. Anche Gesù l'ha avuta, per insegnarci a superarla. La superiamo con la fede, perchè c'è la vita eterna e noi risorgeremo con Gesù. Secondo la fede, la vita non è qui ma là, nell'eternità. Gesù ha vinto la morte. Non c'è altra risposta per la fede. Per chi non crede, la morte è una evento tristissimo perchè si lasciano cose piacevoli e belle. Gesù toglie questa tristezza.
    Peraltro, quando viviamo bene non pensiamo alla morte! Dobbiamo imparare a "vivere bene", adesso.
    Non dobbiamo preoccuparci, perchè sappiamo che siamo e saremo sempre perdonati. Gesù è il nostro avvocato davanti a Dio e ci difende e ci difenderà sempre.
  • La paura è spesso motivata dall'attaccamento. (R) Bisogna evitare di essere troppo attaccati a cose e a persone.
  • Per quale motivo noi dobbiamo evitare "l'attaccamento", che è considerato fonte di sofferenza e di paura? Infatti, la "separazione" è per noi fonte di grande sacrificio! (R) In Oriente si vuole superare l'attaccamento per evitare la sofferenza. Da noi, in Occidente, abbracciare la sofferenza e il distacco ha lo scopo di farci crescere spiritualmente e quindi di aiutare, meglio, gli altri.
  • Da che cosa ci difende la paura? (R) E' un aiuto a non sbagliare.

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Lo stage è terminato con il pranzo.

Grazie a tutti i partecipanti per la loro preziosa amicizia e condivisione!