Negli uomini del nostro tempo si verifica un fenomeno sorprendente: essi aspirano alla meditazione perchè avvertono, qualunque sia la loro ideologia, o la loro fede, che a causa della tensione e della febbrilità della vita moderna, rischiano di perdere la parte migliore e più autentica di se stessi.

STAGE DI MEDITAZIONE CRISTIANA IN LOCALITA' SA FRAIGADA (Bultei) - (21/27 agosto 2006)

Sereni, contenti e sorridenti i 24 partecipanti allo stage che si è svolto a Sa Fraigada.

Una settimana molto intensa quella appena trascorsa, dove sono state svolte delle meditazioni sul Vangelo: "chi è Gesù" e "come seguire Gesù", questo il tema.
Conoscere Gesù è conoscere se stessi e seguire Gesù è realizzare la natura e le aspirazioni profonde di ciascuno di noi.
Fermarsi a meditare, insieme, è rendersi conto che siamo tutti in cammino verso questa ricerca, quindi tutti profondamente uniti fra di noi.

Qualcosa sulle giornate

Le giornate vissute insieme sono state molto intense. La sveglia la mattina presto, poi una meditazione insieme (esercizi di rilassamento). La colazione, e i piccoli lavori manuali: cucina, pulizia della casa, spesa. Poi, alle 10.30, la meditazione sul brano del Vangelo del giorno guidata da alcuni meditanti. A seguire, la meditazione personale, e la condivisione delle proprie esperienze in piccoli gruppi di cinque persone. Quindi, il pranzo e il riposo pomeridiano, fatto di passeggiate in mezzo al bosco o di un bel sonnellino per alcuni. Alle 17.30 la celebrazione dell'Eucaristia, poi la condivisione tutti insieme alla presenza di padre Piras e la meditazione sul tramonto, in una piccola radura vicino alla casa.
Al termine della giornata, dopo la cena, una breve meditazione insieme.
Poi, diversi, sdraiati sul prato, hanno contemplato il cielo stellato, eccezionalmente nitido a causa della luna piccola.

Soprattutto in occasione delle meditazioni, abbiamo vissuto insieme in silenzio, e questo ci ha aiutato ad interiorizzare la meditazione, a entrare meglio dentro noi stessi.
Il suono del "gong" ha scandito i tempi degli appuntamenti e delle varie attività.

Giovedì pomeriggio, con padre Piras, abbiamo svolto una bellissima meditazione tutti intorno ad una quercia secolare, con un tronco di 7/8 metri di diametro.

Venerdì abbiamo vissuto la giornata in completo silenzio e di pomeriggio, in fila indiana, in mezzo al bosco, abbiamo fatto una camminata con delle tappe nelle quali sono state svolte delle piccole visualizzazioni sul brano del Vangelo del giorno (Gesù e la samaritana: Gv 4, 5-42).

Sabato mattina siamo andati a vedere l'alba: sveglia alle 4.30 e partenza alle 5.20. Molto bella questa camminata e molto "simbolica"! Poiché Sa Fraigada è a mt. 1000 di altezza, accade che le nuvole lambiscano la montagna. Quindi, quando siamo partiti, c'era buio ed eravamo avvolti dalla nebbia più fitta (come talvolta accade nel "cammino" della vita) sospinta da un vento molto forte. Tutto il percorso di un'ora si è svolto dentro questa cappa. Arrivati alla radura ci siamo resi conto che, nel cielo nuvoloso, all'orizzonte, c'era un piccolo alone rosso: era il sole che voleva sorgere. E piano piano questo alone ha lasciato il posto ad una palla rossa che, in modo deciso, si è alzata nel cielo. La luce è vita, chiarezza, amore. E poi il sole diventava sempre più luminoso e a tratti appariva qua e là fra le nuvole, proiettando i suoi potentissimi raggi! L'amore, quello vero, rischiara la propria vita, anche se ci sono le nuvole.




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