Negli uomini del nostro tempo si verifica un fenomeno sorprendente: essi aspirano alla meditazione perchè avvertono, qualunque sia la loro ideologia, o la loro fede, che a causa della tensione e della febbrilità della vita moderna, rischiano di perdere la parte migliore e più autentica di se stessi.

STAGE DI MEDITAZIONE IN SASSARI, VIA SOLARI 6 - (18 febbraio 2007)

E' la prima volta che la Scuola di Meditazione svolge uno stage sulla "volontà", importante argomento trattato dall'Assagioli nella sua scuola di psicosintesi.

Che cosa è la "volontà"? La volontà è una "forza" interiore che ci muove, senza che noi facciamo "sforzo", verso un "obiettivo" che noi vogliamo raggiungere. E' come dirigere una "barca" (noi stessi) spinti dal vento in poppa, senza sforzarsi di remare.

L'argomento, già svolto durante le lezioni di meditazione quest'anno, è stato approfondito con la partecipazione allo stage di 90 meditanti, provenienti dalla Scuola di Meditazione di Sassari ed Alghero. La riunione si è svolta per tutta la domenica mattina del 18 febbraio.





Grande attenzione e partecipazione ha suscitato questo tema, con il quale abbiamo a che fare ogni giorno, nelle nostre azioni quotidiane, ma con il quale spesso non vogliamo confrontarci.

Vediamo in sintesi in che cosa consiste il processo per la creazione in noi di una volontà forte, che ci consenta di vivere bene nell'ambiente che ci circonda.

  • Individuazione di un obiettivo. In questa fase ciascuno di noi individua uno scopo, profondo, che vuole raggiungere nella sua vita (sicurezza, serenità, senso di appartenenza, espressione, etc). L'obiettivo ha un valore elevato e comporta che ciascuno di noi abbia una "motivazione" nel volerlo raggiungere: "perché voglio raggiungere il mio obiettivo?"
  • Valutazione dell'obiettivo. L'obiettivo che voglio raggiungere è per me concretamente raggiungibile, oppure è troppo elevato per le mie reali possibilità"?
  • La scelta. Per raggiungere l'obiettivo devo fare tante concrete piccole scelte, in ogni momento. Per scegliere bene, occorre misurare i vantaggi e gli svantaggi di ogni alternativa e, dopo una serena meditazione, assumere una decisione concreta. E' possibile che la decisione sia sbagliata. Non importa: si fa un passo indietro e si decide di nuovo. L'importante è decidere o essere consapevoli di rimandare una decisione!
  • Rinnovo della motivazione. Fatta una scelta ne diveniamo "responsabili". Lungo il cammino, può darsi che portare avanti quella scelta ci risulti difficile. Occorre rinnovare la "motivazione": "per quali motivi ho fatto quella scelta"? Se la motivazione è davvero forte, troveremo energia sempre nuova per continuare. Se è debole, allora quella non era la scelta giusta per noi.
  • La progettazione. Fatta una scelta dobbiamo programmare le tappe del viaggio che ci porterà all'obiettivo. Stiamo attenti a non guardare troppo l'obiettivo, trascurando di vivere la quotidianità. Stiamo attenti a non immergerci troppo nella quotidianità, trascurando l'obiettivo!
  • La direzione dell'esecuzione. La volontà vera è quella che risponde al nostro maestro interiore. Ci sono molte persone e molte situazioni che ci influenzano: non sono la nostra vera volontà. La volontà vera coglie gli aspetti positivi di noi stessi e li valorizza al massimo. La volontà vera armonizza il nostro corpo, i sentimenti e i pensieri verso un obiettivo, un fine positivo della nostra vita e delle altre persone con le quali entriamo in contatto. La vera volontà è sempre aperta al bello della vita, al bello di noi stessi e degli altri.

E' difficile conoscere direttamente l'obiettivo e la vera volontà.
Più facile è eliminare i condizionamenti e ciò che ci impedisce nel progresso di questa conoscenza. Per questo abbiamo svolto l'esercizio della disidentificazione. Esso aiuta a liberarci, a poco a poco, di ciò che ci impedisce. Più siamo liberi nel nostro cammino ed in contatto con il nostro centrò, più l'obiettivo e la vera volontà si manifesteranno, da soli, con maggiore chiarezza.

La celebrazione dell'Eucaristia (Lc 6, 27-38) ci ha ricordato che un potente aiuto ci viene dato dall'imitare il modo con cui Dio ama gli uomini, modo assolutamente diverso dal nostro ...

Sono emerse tante esperienze nei piccoli gruppi (otto) nei quali ci siamo confrontati, ma una soprattutto mi piace segnalare: il grande desiderio di imparare, la grande sete di sperimentare, ciascuno nel proprio piccolo, qualche spunto emerso nel corso di questa esperienza.




Grazie agli organizzatori per la passione nell'organizzare questo ritiro e a tutti i partecipanti per la loro generosità!

G. F. S.