Negli uomini del nostro tempo si verifica un fenomeno sorprendente: essi aspirano alla meditazione perchè avvertono, qualunque sia la loro ideologia, o la loro fede, che a causa della tensione e della febbrilità della vita moderna, rischiano di perdere la parte migliore e più autentica di se stessi.

STAGE DI MEDITAZIONE PRESSO IL MONASTERO BENEDETTINO DI S. PIETRO DI SORRES (Borutta) - 15 maggio 2016

Anche quest'anno si è svolto lo stage di meditazione presso il Monastero di S. Pietro di Sorres (Borutta) alla presenza di 120 meditanti delle Scuole di Cagliari, Oristano, Sassari e Alghero.

Durante la mattina la meditazione si è svolta in modo interattivo con la lettura del racconto del Monte Athos di Jean Yves Leloup, che descrive l'esperienza di un giovane francese che si avvicina al mondo della meditazione. Il coinvolgimento dei partecipanti ha riguardato il corpo, con esercizi di consapevolezza, ma anche la vista, grazie alle immagini che hanno accompagnato il testo e l'ascolto della musica, con pause di silenzio e d'introspezione.

Durante la mattina, per chi ha voluto partecipare, c'è stata anche la celebrazione dell'Eucaristia, molto solenne, perché si è celebrata la festa dello Spirito Santo, dell'Amore con il quale Dio ci ama.

E la meditazione vuole portarci a conoscere questo amore. Come?

Padre Davide ha suggerito tre tappe, sintetizzate dal monaco Arsenio (354 - 450 d. C).

Fuge - Fuggi

Ogni tanto è bene prendere le distanze dal lavoro con il quale ci identifichiamo, dalla frenesia del fare. Dedicare un po' di tempo a noi stessi è il primo requisito del riposo, da praticare sempre, ma soprattutto durante le vacanze.

Tace - Fai silenzio

Silenzio di pensieri, silenzio dei sentimenti e delle emozioni. Ci renderemo conto che questo tempo che dedichiamo al silenzio, popolato di assenze, renderà il nostro sguardo limpido, darà alle parole il loro giusto significato, ci restituirà la capacità di ascoltare l'altro. Ci porterà in dono una ricchezza in termini di qualità della nostra vita.

Quiesce - Trova la quiete

Rappacificarsi è esito del distacco e del silenzio, ma è anche un atteggiamento che va assunto consapevolmente. Discostarci dal ritmo quotidiano, per uscire da quello che facciamo e rientrare in quello che siamo.

E' un po' quello che abbiamo fatto al ritiro di Sorres, grazie all'ospitalità e alla gentilezza dei monaci benedettini.

Tutti contenti i partecipanti e, soprattutto, sorridenti.

E' questo l'effetto della meditazione: un aiuto per trovare dentro di se quell'amore che da il senso alla vita ed aiuta nella quotidianità.

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Per approfondimenti sui temi sui quali abbiamo meditato, vedi il materiale di padre Davide: