Negli uomini del nostro tempo si verifica un fenomeno sorprendente: essi aspirano alla meditazione perchè avvertono, qualunque sia la loro ideologia, o la loro fede, che a causa della tensione e della febbrilità della vita moderna, rischiano di perdere la parte migliore e più autentica di se stessi.

STAGE DI MEDITAZIONE YOGA NEL MONASTERO DI S. PIETRO DI SORRES (Borutta) (15 maggio 2011)

Il giorno 15 maggio 2011, abbiamo svolto nella sala capitolare del monastero benedettino di S. Pietro di Sorres (Borutta) una giornata di meditazione Yoga.

Ottanta partecipanti da Sassari, Alghero ed Oristano si sono riuniti insieme per meditare a conclusione dei corsi che si sono svolti quest'anno.

E' stata una giornata molto ricca di sensazioni, emozioni, colori, immagini, suoni, rievocate dalla meditazione del Monte Athos che, attraverso le sue varie tappe (montagna, papaveri, oceano e uccelli), ci ha iniziato, col suo perscorso, verso una meditazione profonda, silenziosa.




Il Monastero di Sorres è un luogo molto spirituale, silenzioso e adatto per la meditazione. E' situato su una collina che domina la valle del Mejlogu e dalla quale si possono vedere i comuni di Borutta, Bonnanaro, Torralba, Giave e Cheremule. E' circondato da alberi e rimane immerso nella natura. In esso vivono i monaci benedettini, dediti alla preghiera, alla contemplazione e all'accoglienza di coloro che desiderano recarsi per meditare e ritrovare se stessi.

Il monaco è colui che ama meditare, che sente questa necessità. Anche la Scuola di Meditazione può essere equiparata ad un monastero, formata da tante persone che meditano e che vivono in mezzo al "mondo" rimanendo sempre collegate al loro "centro" e, in questo modo, fra di loro.







Si parla oggi di un "monachesimo interiore": una persona profondamente spirituale, che vive la propria spiritualità è di fatto un "monaco". Il meditante dentro è un monaco!

Bellissima la celebrazione dell'Eucaristia, dove siamo stati invitati ad ascoltare la voce del Maestro interiore (del Buon Pastore) che parla dentro di noi e a custodire questa voce, proteggendola.

Belli anche i momenti di condivisione, incluso il pranzo, dove ci siamo conosciuti fra di noi e abbiamo avuto modo di parlare e scherzare.