Negli uomini del nostro tempo si verifica un fenomeno sorprendente: essi aspirano alla meditazione perchè avvertono, qualunque sia la loro ideologia, o la loro fede, che a causa della tensione e della febbrilità della vita moderna, rischiano di perdere la parte migliore e più autentica di se stessi.

SACRO TRIDUO PASQUALE DELLA PASSIONE E RISURREZIONE DEL SIGNORE

Casa Betania, Località "Sa Pastia", Bultei (SS) - 13 - 17 aprile 2017

"Surrexit Christus spes mea: proecedet suos in Galilaeam"

Qualche parola su questa esperienza intensa, dove i momenti di spiritualità si sono felicemente alternati a momenti di condivisione, di riflessione, di convivialità e di meditazione con il corpo.

Le giornate sono state scandite da ritmi sereni ma intensi, che hanno regalato emozioni diverse a tutti e ad ognuno: dove nessuno aveva l'obbligo di fare niente, ma dove tutti "miracolosamente" si trovavano accomunati nella gioia della condivisione.

Al mattino si cominciava col condividere il Tai Chi, guidato da padre Davide: che risvegliando il corpo lo preparava a godere della prima colazione, puntuale e appetitosa sulle lunghe tavolate sulle quali, ad ogni pasto, erano presenti anche dei cartoncini che riportavano meditazioni sul tempo pasquale: una iniziativa evidentemente molto gradita, visto che molti partecipanti hanno "sgraffignato" i suddetti cartoncini per poterli ancora meditare una volta rientrati a casa.

Il venerdì santo

Il pomeriggio del Venerdì Santo è stata rinnovata una pratica inaugurata lo scorso anno, particolarmente significativa e partecipata da tutti: anche dai bambini!

Parliamo della panificazione collettiva: dove è stato impastato e cotto il pane azimo che poi - benedetto da padre Davide - è stato trasformato in Eucaristia e consumato durante la Comunione; ed anche del pane lievitato che è stato condiviso durante i pasti.














Alla sera il momento più atteso e più coinvolgente per tutti e per ognuno: la Via Crucis, le cui stazioni sono state scandite dalle profonde meditazioni del cardinale Martini lette dalle voci spesso emozionate dei numerosi lettori.

Ecco alcuni pensieri: "Gesù che nel buio sulla terra e nel buio del sepolcro, hai chiesto a Dio perché ti aveva abbandonato, e nel buio del sepolcro rimani in attesa della risurrezione, facci intravedere che non c'è abisso fra cui non sia possibile invocare Dio. Ricordaci che le nostre prove fisiche, spirituali e morali sono parte del tuo venerdì Santo e che tu le vivi con noi e le superi in noi".

Il sabato santo

La notte del Sabato Santo ha portato tutti all'aperto, dove ardeva un bel fuoco. Alla sua fiamma, padre Davide, dopo averlo benedetto, ha acceso il primo cero: quello dal quale, all'inizio della Celebrazione Eucaristica, ognuno di noi ha acceso la propria candela.

"Il sabato santo è vissuto dai discepoli nella paura e nel timore del peggio. Il futuro sembra riservare loro sconfitte e umiliazioni crescenti. Il loro maestro è nella tomba. Maria vive una attesa fiduciosa e paziente, ella sa che le promesse di Dio si avverranno. Anche nel sabato del tempo in cui noi ci troviamo a vivere è necessario riscoprire l'importanza dell'attesa, gettare luce sul compito che ci aspetta e che ci è reso possibile dal dono dello spirito del risorto".






La domenica di Pasqua

La mattina della Domenica di Pasqua ci ha visti ancora una volta riuniti nella Celebrazione Eucaristica, particolarmente gioiosa e beneaugurante per il nostro ritorno a casa: nel corso della quale padre Davide ci ha esortati a rientrare nelle nostre Galilee, portando la nostra testimonianza di cristiani nella vita di tutti i giorni.

Il momento più allegro e spensierato della giornata è stato quello dell'apertura delle uova di Pasqua.

Un grande uovo, decorato con il simbolo della Scuola di Meditazione, per tutti gli adulti: ed invece un uovo per ognuno dei bambini, con regolare sorpresa.

E per tutti ravioli, verdure, torte e anche un sorso di buon vino.

Una Pasqua speciale anche dal punto di vista dell'alimentazione, curata nei minimi particolari dagli organizzatori, perchè il benessere della meditazione passa anche attraverso il linguaggio non verbale del cibo che fa bene, che sazia ma non appesantisce, che dà energia e previene le malattie, che non toglie nulla al gusto e al piacere della buona tavola.

Dopo pranzo molti hanno partecipato ad una rilassante passeggiata nel bosco di Sa Fraigada dove, accanto al nuraghe, è stata svolta una meditazione condotta da padre Davide.

La giornata si è conclusa con una breve ma intensa meditazione di Compieta.

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Con un po' di malinconia - con il proposito di vivere al meglio i 50 giorni che ci separano dalla Pentecoste, e di ritrovarci il 4 giugno a San Pietro di Sorres - ci siamo salutati il Lunedì di Pasquetta.

I partecipanti adulti sono stati 58, ai quali bisogna aggiungere 2 ragazze e 4 bambini, due dei quali sono stati i competenti chierichetti - pardon, "ministranti" - di padre Davide...

E non ci dimentichiamo anche dei cinque simpatici cagnolini!

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Grazie a tutti coloro che hanno partecipato e condiviso.

Ma un grazie speciale a padre Davide e ad alcuni dei più generosi collaboratori: non citiamo qui i loro nomi, ma ricordiamo con affetto la loro disponibilità e... i loro volti stanchi, ma contenti!

S. L.