Negli uomini del nostro tempo si verifica un fenomeno sorprendente: essi aspirano alla meditazione perchè avvertono, qualunque sia la loro ideologia, o la loro fede, che a causa della tensione e della febbrilità della vita moderna, rischiano di perdere la parte migliore e più autentica di se stessi.

STAGE DI MEDITAZIONE YOGA IN SASSARI VIA SOLARI 6 (10 maggio 2008)

La meditazione come apertura.

Durante il corso di meditazione abbiamo cercato, con l'uso delle varie tecniche di rilassamento, di rientrare in noi stessi.
Forse abbiamo conosciuto un po' di più quello che c'è dentro di noi.

Durante lo stage di meditazione l'invito è stato quello di focalizzare le cose belle che abbiamo scoperto su di noi, le nostre qualità, i nostri doni, ma anche quello di accettare gli aspetti negativi, i lati oscuri che non ci piacciono....

La meditazione non è solo rientrare in se stessi ma anche aprirsi agli altri, usare i doni, personali, che abbiamo ricevuto a beneficio degli altri.

Come impieghiamo questi doni? Li usiamo per gli altri? Li usiamo bene per gli altri?

Su queste domande abbiamo meditato da soli e condiviso, poi, insieme.

Sono emerse diverse difficoltà nell'aprirsi ai bisogni ed alle esigenze degli altri:

  • - spesso siamo distratti e non vediamo il bisogno di chi ci sta vicino;
    • - talvolta ci possono essere persone o situazioni che ci ostacolano nell'aprirci agli altri;
  • - dando agli altri abbiamo l'illusione di perderci qualcosa (mentre invece abbiamo fatto esperienza del contrario);
  • - abbiamo spesso una grande facilità nel dare ma non sappiamo ricevere l'aiuto di chi ci vuole fare del bene. Come possiamo "dare" se non siamo "grati" nel ricevere?

Tuttavia, anche se ci sono difficoltà, anche se ci sentiamo "inadeguati", usiamo i nostri doni a beneficio degli altri!
E' come un torrente in piena che scende a valle! Travolgerà anche le nostre difficoltà e lascerà acqua buona, che irriga.

Questa, in sintesi, la meditazione che 18 meditanti provenienti dalla scuola di Sassari e Alghero hanno condotto nella casa di via Solari 6, a Sassari, nel pomeriggio di domenica 10 maggio 2008, fra le rose profumate di uno splendido giardino.