Negli uomini del nostro tempo si verifica un fenomeno sorprendente: essi aspirano alla meditazione perchè avvertono, qualunque sia la loro ideologia, o la loro fede, che a causa della tensione e della febbrilità della vita moderna, rischiano di perdere la parte migliore e più autentica di se stessi.

PADRE PIRAS CI HA LASCIATI

Ad un ragazzo, uno dei primi meditanti, che è andato a trovarlo ieri mattina 15/1/14, Padre Piras ha scritto questo messaggio: "Respira, respira tu per me".

Poi ieri notte, intorno alle 23.00, con il calore e l'affetto dei familiari che gli erano vicino, si è spento ed è ritornato in cielo, alla casa del Padre.
Avrebbe compiuto 99 anni il 13/2/14.

Caro Padre Piras vogliamo ringraziarti per il tuo amore e la passione per noi, per la tua vita spesa con impegno e dedizione al servizio delle persone, "facendo del bene", come amavi dire.
Una lunga vita, vissuta nella prospettiva dell'amore agli altri, ai "fratelli", è una vita vissuta bene. Nei momenti negativi si soffre, ma poi ci si rialza, perchè bisogna andare incontro agli altri e servirli con generosità, onestà, verità. Facendo il bene non ci si annoia mai, ma si trova e ritrova il senso della propria esistenza. Non è necessario compiere grandi azioni: basta svolgere bene il proprio dovere, con serietà, amore, dedizione. Un cristiano che non fa il bene, dicevi, non è un cristiano.








Ringraziamo il Signore, perchè attraverso la tua disponibilità, ci ha fatto conoscere la Sua grandezza ed il Suo amore per ciascuno di noi. Non una conoscenza "intellettuale", ma una esperienza concreta. La Meditazione è un grande strumento per questo.





Forse è questo il senso del tuo ultimo messaggio: respirare, per far vivere il bene in noi e diffonderlo alle altre persone che cercano.

Grazie Padre Piras! Continua a pregare per noi dal cielo e noi pregheremo per te da quaggiù.